Acido mandelico: proprietà, benefici e uso in estetica

L’acido mandelico è il nuovo multitasking della skincare. I suoi benefici, ampiamente dimostrati dall’esperienza delle beauty addict e dei professionisti della bellezza in tutto il mondo, riguardano molti problemi della pelle. Dall’acne, alle linee sottili d’espressione passando per la cura delle rughe e dell’iperpigmentazione: questo acido non solo ha dimostrato una grande efficacia ma è ben tollerato da tutti i tipi di pelle.

Ma qual è il suo segreto?

Le proprietà dell'acido mandelico

Quando la nostra pelle si presenta grigia, spenta e senza tono, il peeling è il trattamento più indicato per regalare un tocco di splendore e vitalità all’epidermide stanca. Grazie alla specifica azione dei principi attivi utilizzati in questa delicata operazione, lo strato superiore della pelle viene rimosso con l’obiettivo di promuovere la crescita di cellule epiteliali nuove e senza dubbio più sane. Un buon peeling è un trattamento cosmetico ideale anche per risolvere problemi specifici come l’acne giovanile e adulta e l’iperpigmentazione della pelle.

Negli ultimi anni gli alfa-idrossiacidi, soprattutto il glicolico, sono stati utilizzati con successo per esfoliare gli strati di pelle morta, rompere i legami tra le cellule e rivelare una pelle più luminosa e chiara, liberando i pori e regalando un tono più uniforme. Mancava però all’appello un acido capace di unire un’azione pronta ed efficace come quella dell’acido glicolico a una maggiore delicatezza, in modo tale da poter essere utilizzato anche in condizioni particolari, come ad esempio nei mesi estivi, o per cancellare con dolcezza alcuni segni più leggeri come efelidi e lentiggini senza causare danni.

L’acido mandelico è stato scoperto e isolato per caso in laboratorio. Da un punto di vista strettamente chimico, è un alfa-idrossiacido (AHA) che deriva dall’estratto di mandorle amare e che si presenta sotto forma di grandi cristalli trasparenti, solubili in acqua e solventi organici. La sua struttura molecolare è molto più grande degli altra AHA e questo, tradotto in termini pratici, vuol dire che impiega più tempo a penetrare nella superficie della pelle e quindi è meno irritante. Le sue proprietà, ampiamente sfruttate anche in medicina, lo rendono quindi un trattamento di favore nella skincare routine perché la sua azione è a prova di eritemi e irritazioni cutanee.

 

I benefici dell’acido mandelico

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, uno dei principali benefici dell’acido mandelico rispetto agli altri alfa-idrossiacidi è una marcata delicatezza che lo rende indicato soprattutto per chi ha la pelle particolarmente sensibile. Questa caratteristica non deve trarre in inganno: l’acido infatti rimane comunque un potente esfoliante che rimuove in modo veloce le cellule morte della pelle. La sua azione permette l’aumento della desquamazione dello strato corneo dell’epidermide ovvero lo strato più esterno della pelle. Grazie a questa proprietà così potente ma al tempo stesso delicata, la parte esterna della pelle diventa più sottile.

La luce, in questo modo, si riflette meglio sul viso esfoliato, regalando all’istante la sensazione di un ovale più liscio e giovane. L’acido mandelico è talmente efficace da renderlo uno dei principali principi attivi utilizzati nel peeling chimico.

Tra i benefici non dobbiamo dimenticare l’azione antimicrobica e antimicotica, necessarie sia per aiutare la pelle a proteggersi dai microorganismi responsabili della comparsa dell’acne sia per svolgere un’importante azione antinfiammatoria che interviene a lenire naturalmente la pelle dopo l’esfoliazione. Infine, questo acido migliora l’aspetto della pelle perché promuove la produzione di collagene ovvero della proteina che costituisce il 90% della nostra pelle.


Uso estetico dell’acido mandelico

L’acido mandelico è utilizzato in ambito estetico per migliorare la texture della pelle attraverso la delicata azione esfoliante. Alcuni studi hanno dimostrato che i peeling chimici con il 45% di acido mandelico sono efficaci come quelli realizzati con l’acido salicilico ma, a differenza di questi, mostrano minori effetti avversi e nello stesso tempo svolgono un’importante azione antinfiammatoria. Per ottenere il massimo dei benefici in tutta sicurezza è sempre bene ricorrere a prodotti e creme professionali in quanto le formule specifiche a abse di acido mandelico, messe a punto dai professionisti del settore, consentono di raggiungere un eccellente risultato finale senza incorrere in effetti collaterali.

In ambito dermatologico trova applicazione nell’attenuazione delle lentiggini, del cloasma e rappresenta una valida soluzione alternativa per la rosacea.

È uno dei trattamenti d’elezione nel melasma in quanto può ridurre l’iperpigmentazione fino al 50%, soprattutto se utilizzato in associazione con creme viso a base di acido kojico e arbutina, due principi attivi ideali per attenuare le macchie del viso e delle mani. Efficace contro comedoni e linee d’espressione, è un componente fondamentale dei trattamenti anti-age sia a casa che in istituto. I risultati ovviamente non sono per tutti uguali ma in linea di massima la maggior parte delle persone ha notato un miglioramento della pelle in termini di tono, compattezza e luminosità dopo un paio di settimane.

 

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